Ma perché corriamo sempre?

Le giornate sono troppo corte, le settimane volano e  il tempo non basta mai. Il tempo per cosa? Il tempo per fare, organizzare incontri, lavorare, sistemare la casa, fare la spesa, scrivere...quello si trova sempre. Si riesce bene o male a incastrare ogni dovere, con qualche intervallo di piacere, una sorta di pausa caffè, prima di rientrare nel corri-corri giornaliero, settimanale, mensile...E spesso ci sentiamo in gamba perché dalla lista abbiamo cancellato gran parte delle cose da fare e le abbiamo fatte anche bene, qualcuna di più, altre un po' meno, ma non ci possiamo proprio rimproverare niente... Ma manca qualcosa, come in quel gioco della settimana enigmistica "Aguzza la vista", mancano dei piccoli particolari che sembrano insignificanti, ma mancano. Quello che non c'è è proprio il dimenticarsi di fare...staccare la spina, cancellare la lista, dilatare il tempo come quando si è all'inizio di un amore o rapiti da un libro da cui non ci si riesce a staccare. Fermare l'orologio e semplicemente permetterci di essere. Passeggiare oziosamente nei nostri pensieri, accarezzare la nostra anima con sorrisi morbidi come quelli dei bambini mentre dormono, raccogliere l'invito di "giocare a mamma orsa" su un vecchio materasso che per magia si è trasformato in una roccia su un fiume, la stessa magia che ha trasformato il nostro salotto in " mondo orso" per mezzo di un amuleto fatato. Oggi hanno vinto i panni da stendere e di salmoni ne abbiamo mangiati solo un po', ma domani si ozia nella prateria, mamma orsa e tutti e tre gli orsetti. Sogni d'oro a tutti e domani dimezzate la vostra lista, 
io lo farò! 

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