Una voce da ascoltare.


Questa è una lettera aperta, scritta da due coniugi, due dei tanti sfollati del terremoto dell'Aquila. Solo due delle tante, troppe persone dimenticate da questo Paese che va a rotoli, di quest'Italia che abbandona disoccupati, esodati, cassaintegrati e tutti gli -ati che vi vengono in mente. Molti si rassegnano, alcuni, purtroppo ne muoiono. Qualcuno, come Mario e Michela, prova a far sentire la sua voce. Diamogli ascolto.



"Il 6 aprile 2009 una forte scossa di terremoto colpì la città dell'Aquila e una vasta zona circostante portando distruzione e morte.
I Comuni dichiarati terremotati furono 57, concentrati prevalentemente in provincia dell'Aquila, ma sparsi anche nelle province di Teramo e Pescara.
Collecorvino, in provincia di Pescara,fu uno di quei Comuni dove il sisma causò danni ma fortunatamente nessuna vittima.
Colpite le Chiese e molte abitazioni  private.

Collecorvino, come molti altri paesi,non rientrò nel così tristemente nominato “Cratere”, ma solo in quella lunga lista di Comuni riconosciuta dal Decreto Legge sotto la dicitura “nesso di causalità”.

A quattro anni di distanza, mentre l'opinione pubblica è sempre più distratta da altri eventi, che cosa resta di solenni impegni?
Il Centro Storico dell'Aquila come quello di tutti gli altri piccoli Comuni colpiti sono chiusi e deserti.
Fra quelle vie dove prima pulsava la vita, ora non c'è nessuno.

Da quel 6 aprile 2009 ho tenuto un Diario Giornaliero riguardante una piccola, infinitesimale storia.
Le vicende vissute da una coppia di coniugi, mia moglie ed io, che hanno dovuto e devono ancora affrontare problemi più grandi di loro con pochi, confusi e frammentari aiuti, in un momento della loro vita in cui aspiravano e speravano solo in un poco di serenità.

Se vuoi leggere le pagine di questo scarno diario ti invito a donare un po' del tuo tempo e navigare sul web.
E' un blog su Word Press.
E' aggiornato e lo sarà fino a quando potremo rientrare, speriamo, nella nostra casetta in Strada Degli Ulivi 2.
Fatelo conoscere anche ai vostri amici. Lasciate pure un commento o un semplice “mi piace”.
Ci sentiremo meno soli ed un poco più a casa nostra.
Grazie e ciao.
Michela e Mario"

Collecorvino 13/04/2013

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