Elena e l'epidurale: come sono nate Emma e Carlotta.

Finalmente arrivano i vostri contributi, ne sono molto felice ed onorata. Perché, come si dice da queste parti, "più semo e mejo stamo".
Vi riporto per intero la testimonianza di Elena, mamma di due splendide creature.

"Emma è nata 21 mesi fa, a 41 settimane e 4 giorni. Il parto è stato indotto con la fettuccia, inserita la mattina alle 7.30. All'ora di pranzo sono iniziate le prime contrazioni e fino alle 16.30 ho camminato su e giù per il corridoio in compagnia di mio marito e mia suocera. Poi mi hanno accompagnato in sala parto e dopo mezz'ora circa sono arrivate le contrazioni più forti. Arrivata a 5 cm di dilatazione mi hanno somministrato l'epidurale e sia il dolore si è attenuato, ma non sentivo più neanche le contrazioni. Alle 20.10 abbiamo abbracciato Emma per la prima volta.
Carlotta è nata tre mesi fa, a 41 settimane e 3 giorni. Ero pronta per il parto indotto e invece...sorpresa! Alle 23.30 sono iniziate le prime contrazioni e quando sono arrivata in sala parto ero già dilatata di tre centimetri. Mi hanno attaccato il monitoraggio e le contrazioni non erano molto forti, ma verso mezzanotte e mezza hanno iniziato a farsi sentire e io ero stupita della forza che sentivo crescere in me. Senza anestesia la sensazione era forte e chiara, il mio corpo si stava aprendo per dare alla luce nostra figlia. Arrivata a sette centimetri di dilatazione ero stanca, anzi sfinita. Ma mio marito mi teneva la mano e le ostetriche mi incoraggiavano e questo mi ha dato la forza di non scoraggiarmi. Alle 3.50 Carlotta è nata, senza epidurale. E nonostante la nascita di Emma sia stata indimenticabile ed emozionante, voglio urlare al mondo intero che un parto senza epidurale è più bello, intenso, sentito. Mai più epidurale."
Io non so dirvi nulla di più sulle sensazioni legate all'epidurale, ma mi è capitato tra le mani un libretto al riguardo di cui vi scriverò presto. Posso dirvi però che credo sia un vero peccato che milioni di donne si perdano le meravigliose sensazioni legate alla nascita. Per me sono stati  momenti di indescrivibile crescita. Ascoltare il corpo che si prepara, che fa spazio, che si apre a poco a poco per poi spalancarsi è stato per me una fonte di energia che non so descrivere bene a parole. Ma è un patrimonio psico-fisico-emotivo che mi accompagnerà per sempre. La sensazione che ricordo con maggiore lucidità è il dissolvimento totale. Come se per pochi intensissimi istanti il mio corpo fosse svanito, dissolto nella comunione più totale con tutto l'universo. Un'esplosione generatrice, un momento in cui ero completamente "smaterializzata". E lì il dolore non esiste più. C'è solo gioia infinita, coronata dall'abbraccio amoroso di due cuori che si sono fatti uno, come per magia. Io credo che la presenza  in questi momenti sia qualcosa che lascia un ricordo indelebile. Credo che le mamme e i papà dovrebbero venire incoraggiati ad avere fiducia in loro stessi e nell'amore che li unisce e che nei corsi di accompagnamento alla nascita si dovrebbe alimentare non solo la conoscenza della materia ma anche la complicità della coppia e  l'entusiasmo per ciò che stanno per vivere. Sono sinceramente convinta che bisognerebbe parlare di più del lato bello del partorire. Questo blog è nato anche per questo. Scrivetemi, vi aspetto!

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