Linda

"Cara Mammapancia,
navigo sul tuo blog da un po' di tempo. Esattamente da quando hai organizzato nella tua scuola, L'Emilio, quella interessantissima conferenza sulla scelta di vaccinare o no il proprio bimbo.

Ora leggo che hai voglia di raccogliere qualche racconto sul parto, e mi piacerebbe tanto condividere con te e tutte le lettrici il nostro vissuto.

La prima volta che entrai in sala parto, ormai più di due anni fa, fu il giorno in cui dovemmo dire addio al nostro piccolo Matteo....che sarebbe stato il nostro primo figlio.
Io e mio marito abbiamo vissuto ogni istante mano nella mano, e abbiamo deciso -credo proprio in quei momenti dolorosi e indimenticabili- che mai più per noi il parto sarebbe stato ospedalizzato.

Quando il nostro incancellabile dolore è stato lentamente soltanto addolcito dal tempo,abbiamo iniziato a sognare di nuovo l'anima del nostro bimbo/a.

E, come a conferma che la forza della vita è innegabile, ancora prima di sapere che aspettavamo la nostra stella, io l'ho sognata: bellissima, che ci guardava ai piedi del nostro letto, con due occhi immensi, profondi, in cui perdersi e di cui innamorarsi.
Da quel momento tutto nel mio cuore mi diceva che lei era già lì....che la meravigliosa attesa era iniziata, e anche se era troppo presto per la certezza "medica"...io sentivo che lei c'era!!!

E' stato allora che abbiamo iniziato ad aspettare linda, con la gioia nel cuore.
e, senza neppure il bisogno di dircelo, io e Fabri abbiamo scelto che il nostro viaggio stavolta sarebbe stato il più naturale possibile, dolce, semplice.
E chi poteva guidarci in questo percorso se non un'ostetrica? Per strane coincidenze, o forse per un meraviglioso destino, abbiamo incontrato il nostro angelo,  Gabriela.

Durante i nove mesi in cui linda si preparava a venire al mondo, molte persone (specialmente le più vicine) ci facevano riflettere sulla follia della nostra scelta di partorire ad Acqualuce. Siamo stati, più o meno delicatamente, invitati a riflettere sul fatto che scegliendo un parto naturale in realtà stavamo compiendo una scelta egoista, che poteva mettere a rischio la salute della nostra piccola.
Come se un neonato desiderasse più di tutto nascere in un posto dove ti prendono, ti mettono sotto luci abbaglianti, ti controllano a puntino....piuttosto che venire al mondo in una casa calda, con le luci morbide, in silenzio, vicino a mamma e papà e basta!  

A noi il dubbio non è mai venuto: la nostra stella sarebbe nata ad Acqualuce, senza epidurale, e il travaglio sarebbe stato un viaggio verso la vita...e non un dramma pilotato da un'equipe medica che ti dice se sei brava o no a partorire!

La sera in cui si sono rotte le acque la gioia ha inondato il mio cuore....Linda stava per arrivare. con calma mi sono vestita, ho raggiunto mio marito a lavoro e piano piano abbiamo iniziato a prepararci alla nascita della nostra piccola.
Siamo andati a fare un controllo, ma solo per essere sicuri che potevamo entrare nel percorso di Acqualuce.
ora dovevamo solo aspettare che la vita decidesse di nascere! 
siamo andati a mangiare una pizza, poi siamo tonati a casa e ci siamo dati la buonanotte....sapendo che quella notte sarebbe stata magica.
Ha iniziato a piovere un pochino, i dolori hanno iniziato a diventare più forti del sonno.
Ci siamo accoccolati sul nostro tappeto,  Fabri mi ha preparato una tisana, e abbiamo ascoltato in silenzio il rumore della pioggia fina.
Quando il dolore è diventato "vicino"...abbiamo deciso che era il momento di andare.
Arrivati ad Acqualuce dovevamo soltanto iniziare a spingere....la dilatazione era completa!
Nell'acqua calda, con Fabri e Gabriela vicini, che mi passavano spugne calde sulla schiena, parlavano sottovoce tra loro per  non entrare nel mio dolore e disturbarlo, ma sostenermi e basta!
non mi sono mai sentita sola nel dolore, neppure un istante!
E per questo non ho mai avuto paura, perché sapevo che quel dolore era l'inizio della nostra vita in tre....e che Linda stava camminando su quel sentiero insieme a me.
Gabriela mi diceva "chiamala, chiamala forte"; Fabri mi riempiva di coccole e dolcezza.

Linda è nata in dolcezza, lentamente, è stata lei a guidare me. mi sono solo lasciata andare, ho cercato il più possible di ascoltare i suoi movimenti e i suoi tempi! Certo, in alcuni istanti ho avuto paura di non farcela....di non essere capace! Ma avevo i miei due angeli accanto a darmi forza!

Quando l'abbiamo vista per la prima volta, abbiamo guardato i suoi occhi immensi. Poi ci siamo guardati noi....e con le lacrime abbiamo pensato "è proprio lei!" 

Vorrei che a molte più mamme e ai loro bimbi venisse fatto il regalo di essere rassicurate, sostenute, accompagnate. Non ci sono donne che non "sanno" partorire naturalmente, qualcuna non può...è vero!
Ma a tutte le altre bisognerebbe indicare la strada della semplicità...della forza immensa che ogni donna racchiude nella sua anima prima ancora che nel suo corpo.
Il travaglio non è un dolore da cui liberarsi il prima possibile, ma un'occasione unica di viaggiare mano nella mano col proprio angelo....che viene dal cielo e sa bene qual'è la strada migliore per scendere in terra.
Sarebbe bello lasciar sognare ad ogni donna il giorno del parto come un meraviglioso viaggio verso la vita....

A Fabrizio, Gabriela....e Linda ovviamente!!"

Ieri sera ho ricevuto questa bellissima e-mail. E' arrivata alla mia casella di posta, ma è per tutte/i noi. Un grazie di cuore a mamma Ilaria, papà Fabrizio, Linda e Matteo.  E a Gabriela, che mette nel suo lavoro amore, esperienza, dedizione e il suo sempre presente e rassicurante sorriso.

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