Le rughe

Notte insonne dietro a due figli su tre con la tosse, mattinata allegra con tre figli su tre che hanno saltato la scuola, ora di pranzo. Squilla il telefono, che è attaccato al carica-batteria in bagno, vicino allo specchio. Rispondo e, INCIDENTALMENTE, mi vedo nello specchio. Quello che appare davanti ai  miei occhi é un letto disfatto, sotto il quale c'è quella che ricordavo fosse la mia faccia. "MARTI HO LE RUGHEEEE!!!!!!" Lei dall'altra parte del telefono ride. "Ma che te ridi, c'ho le rughe davverooo!!!"
Ride ancora e parliamo d'altro. Non è che non lo sapessi, ma ero proprio messa male. Poi mi sono detta che di certo era una giornata-limite, sonno arretrato, bimbi malati, mattinata concitata. Ma un po' di ansia da invecchiamento incipiente m'è venuta. La sera, dopo una bella doccia, ripesco un campioncino di crema antirughe data in omaggio dall'erborista (forse un gentile e velato consiglio?!?!?). E me la metto. Gesto che mi ha fatto un po' ridere e molto riflettere.
Perché la Natura, meravigliosa dea creatrice, ha inventato le rughe?
La mia fede cieca nella perfezione dei Suoi disegni mi ha rasserenato.
Poi è anche arrivata una risposta.
La MIA personalissima risposta.
Che non deve andare bene a tutti ma che a me ha permesso di fare pace col letto disfatto di cui sopra: quando sei giovincella ti sbatti e ti consumi. Fai tardi, dormi a orari impensabili, mangi e bevi in modi inenarrabili e, male che ti va, hai un po' di occhiaie e un'aria sgualcita per qualche ora.
Ma in un battito di ciglia torni pimpante, pronta per una nuova avventura, o almeno io facevo così. Azzeravo tutto come il pesce rosso al giro di acquario. Poi non so come (o meglio lo so, ma è troppo lungo da scrivere qui adesso) succede che gli sbattimenti ti restano attaccati addosso.
Ora per recuperare una notte insonne ne servirebbero tre o quattro di sonno profondo, per riprendermi da un'abbuffata l'intestino rantola due giorni, al secondo bicchiere di vino sono già stordita come fosse la seconda bottiglia di romanella. Quello che ho capito però è che non è una questione di perdere colpi, ma di ascolto. Le rughe e tutto il resto sono solo un promemoria. Il messaggio reale è pura poesia.
Dice: rallenta, assapora, goditi il riposo, cura la sostanza, recupera i ritmi della terra, torna ad essere bambina con la consapevolezza che hai ora che sei una donna. Va be', direte voi, come la giri la giri parli di invecchiare. Eh, NO!
Le parole a volte fanno la differenza, ragazze mie!
Io parlo semplicemente di trasformazione.
Perché fino a un certo punto la chiamiamo crescita e poi diventa invecchiamento?!?!?
"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma" e voi che ridacchiate sotto i baffi sappiate che non è uno slogan new age ma una legge fisica. 
Dunque continuerò la mia trasformazione serenamente, anche perché quando ho detto a Paolo:
"E' ufficiale, ho le rughe",
lui mi ha guardato con un sorriso e ha risposto:
"Ma dai che sei ancora giovincella!"
Meno male che l'amore è cieco. La Natura c'ha visto lungo pure in questo...!!!


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