Invece di dormire...

Ci sono sere in cui la priorità dovrebbe essere dormire (perché ogni cellula del mio corpo mi prega di farlo) e invece la mia testa frulla a 100 all'ora.

Vorrei scrivere della mia amica Giulia e del suo EROICO quotidiano essere mamma-da-sola. Di Clara che si cura la tiroide senza eutirox, con tanta pazienza, due cuccioli e un lavoro. Di Amalia che ha compiuto sessant'anni e mi pare ieri che aveva la mia età e si prendeva cura della ragazzina appena adolescente che ero. Di Elisa che c'è sempre, da sempre, anche se non c'è. Di quant'è bella Nina. Degli occhi che brillano di Rossella. Di Chiara che non riesce a guarire.Di Luna&co. che sono entrati nella nostra vita con la delicatezza di chi bussa piano e la forza di un treno in corsa. Della comune che VOGLIO andare a visitare al più presto. Di zia Vittoria che alla dipartita di nonna Teresa si era trasformata in lei e mi domando "ora che si sono ricongiunte chissà cosa sarà?". Del profumo di miracolo che hanno i neonati. Di quanto è travolgente questo amore per me. Del mio cuore che ride quando guardo i tuoi occhi che guardano i nostri figli. Della pelle d'oca quando resto qui a scrivere e poi vi trovo tutti ammucchiati nel lettone.Di tutti quei momenti che vorrei fissare nella memoria cosmica e in un attimo volano via. Dei genitori che non ce la fanno. Di quelli che almeno ci provano. Di tutti i bimbi che mi porto a casa, nel cuore, ogni giorno. Della voglia di migliorare. Delle volte che devo proprio chiedere scusa ai miei figli, o a me stessa. Di quando rimettere al suo posto qualcuno che esagera (e farlo con una certa classe) mi fa sentire alta come una montagna. Di tutta la bellezza e la bruttezza che vedo e che sento. Di Carlotta che oggi a camminato. Di Pepe Lucho che parla nel sonno come il resto della tribù (manco solo io!!). Di quando mezza addormentata sfido la montagna di panni da piegare e finisce 3-0 per me (panni piegati, al loro posto e cesta vuota!). Di quanto vorrei fare le valigie e andare via domani. Di quanto mi mancherebbero certe persone. Dei vicini che si sposano (dice lui) "Ah, si?"risponde lei e tutti giù a ridere e a fare limonata che l'albero è troppo pieno bisogna raccogliere. Di quanto mi piacerebbe essere come la mamma di Laura Ingalls, nella mia casetta nella prateria, coi gonnelloni e i cappelli orribili, la mia meravigliosa famiglia, i letti di legno, il fiume a due passi, il carro coi cavalli. Della mia magica sorella coi super-poteri telematici. Della mia mamma che invece di invecchiare ringiovanisce. Di quanto sono belli i miei suoceri, cognati/e e nipoti (reali e acquisiti). Dei rimedi ayurvedici di Elettra che mi stanno lavorando dentro e mi hanno rimesso in piedi. Delle idee strampalate che mi vengono di notte, dei sogni premonitori, di chi guarda la pagliuzza e non vede il palo. Di chi invece vede solo quello. Di tutti i post che volevo scrivere e invece mi è uscito solo questo. Fiume di pensieri sconnessi completamente intrecciati. Buona notte.


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